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Prendete un gruppo di bontemponi che mette su una pagina facebook per ironizzare sulla dissennata campagna d’odio e di paura perpetuata da una destra allo sbando in questa violenta campagna elettorale  per le amministrative.

Fate in maniera che questa pagina sia letta dall’aspirante vicesindaco (leghista) di Milano ed il gioco è fatto.

Come un pesce (o meglio come una “trota”) Matteo Salvini ha abboccato ad una intelligente e pungente provocazione da parte di alcuni amici che hanno messo su un gruppo denominato “esci il teppista che c’è dentro di te”. Al leghista, già famoso per le canzoncine antinapoletane e per altre amenità di stampo razzistico, è stato sufficiente leggere la presentazione del gruppo che diceva testualmente “in guerra ed in amore vale tutto, distruggi la pubblicità elettorale del pdl e della lega con ogni mezzo necessario, fottitene della legalità ed agisci di conseguenza, diffondi questo invito a tutti i tuoi amici e mettiti all’opera” per sentenziare senza alcun dubbio che si trattava dei soliti comunistacci sporchi e violenti.

Salvini avrebbe potuto evitare figuracce leggendo con attenzione le goliardiche dichiarazioni di belligeranza che gli aderenti all’evento avevano lasciato sulla bacheca per rendersi conto che lo spirito della pagina era proprio quello di denunciare la campagna di denigrazione e di odio verso l’avversario da parte dei compagni di merende degli stessi leghisti.

Riportiamo qui quelle più truculenti, grondanti di violenza che farebbero impallidire i più feroci nazistoidi e picchiatori fascisti.

Serenella confessa “ho rubato la dentiera di mio nonno – un vecchiaccio comunista della prima ora – e con la scusa di soccorrere le pensionate aggredite al mercato dalle squadracce di Pisapia, le mordo a sangue facendo finta di accarezzarle. Spero di beccare la chiappa della Moratti mentre compra i fagiolini siciliani”

Enzo: “ho fatto attraversare la strada a forza ad una vecchietta Morattiana che stava dal lato giusto, poi l’ho scippata tra gli applausi dei compagni”.

Nicolò: “ciao ragazzi! L’altro giorno stavo rubando un’autoradio come il mio candidato sindaco preferito mi ha insegnato, quando ho notato una vecchia con volantino del pdl, così memore del mio passato da squadrista e picchiatore ho ritenuto opportuno assalirla verbalmente e fisicamente, inoltre le ho anche rubato i soldi della pensione. Ciao e a presto!”.

Ma Salvini era troppo impegnato a  cercare di legittimare la campagna elettorale della destra basata sull’odio verso Pisapia e sulla sua bacheca sempre su facebook, piena di messaggi di paura verso i rom, gli extracomunitari e gli stranieri arriva a scrivere, riferendosi al gruppo in questione: “se la maggioranza dei milanesi sono teppisti allora meglio essere all’opposizione… p.s. complimenti per la pacifica iniziativa”.

Ma forse almeno in questo Salvini ha ragione: è meglio che lui e la lega vadano all’opposizione… e non solo a Milano!!!


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