Tag

Come aglio per i vampiri, basta accennare all’Italia ed al tricolore che i leghisti incominciano a sbavare.

E’ sufficiente che un cantante, per giunta di origine meridionale, ospite ad una festa leghista incominci ad intonare una canzone, che faccia riferimento all’Italia, per scatenare il panico fra i leghisti presenti sul palco. E’ successo a Besozzo, durante la festa della lega nord. La scena sembra tratta da “Cado dalle nubi” di Checco Zalone. Sul palco il senatur Umberto Bossi, il Ministro della Repubblica Italiana Calderoli,  il senatore Fabio Rizzi e il consigliere regionale Giangiacomo Longoni. Insieme a loro un cantautore di origine salentina, Alessandro Pelagalli che propone alla platea una canzone dedicata al 150° dell’Unità d’Italia. Dopo essersi rivolti sguardi scandalizzati ed imbarazzati i politici leghisti profumatamente pagati dallo Stato Italiano, sentendosi feriti nell’orgoglio padano, non trovano di meglio che mostrare compiaciuti al povero cantante ed indirettamente all’Italia il dito medio. Dimentichi delle salde poltrone romane sotto il culo di tali signori e del servilismo più volte dimostrato verso il vero padrone della lega, con le chiappe a Roma e le parti meno nobili all’Olgettina, il rozzo popolino si lascia andare ad un’ovazione liberatoria verso gli “eroi” della terra che non cè.

Come in altri analoghi episodi, visto che Bossi in questo è recidivo, avremmo da suggerire ai leghisti dove riporre il loro  dito medio e di tenerlo lontano dalla nostra Italia che a loro non appartiene.

Da vedere il bellissimo video del nostro amico “Kattivissimo” su youtube  

Annunci