Tag

, ,


Borghezio non si smentisce. Fascista, amico dei fascisti difende le idee che definisce “sane” che hanno animato il massacratore di Utoya in Norvegia. In un’intervista pubblicata dall’agenzia di stampa agenparl, il politico leghista afferma “Il “no” alla società multirazziale, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessità di una risposta identitaria e cristiana di tipo templare al dilagare delle ideologie mondialiste, sono ormai patrimonio comune degli europei, fra cui il sottoscritto”. Poi aggiunge “A nessuno, però, è oggettivamente lecito pensare che queste idee, profondamente sane, presenti anche – al netto dei propositi di violenza – negli stessi scritti di Anders Behring Breivik possano aver a che fare con il terrorismo assassino stile Al Qaeda. Al contrario, le numerose stranezze esecutive di questa azione terroristica, realizzata da un individuo lasciato agire impunemente da solo, noto su internet per le sue elucubrazioni ultraestremiste, fa molto pensare. Anche alle finalità oscure di quelle forze mondialiste a cui interessa criminalizzare certe idee che in Europa stanno riconquistando i cuori dei veri patrioti e che non sono certo in sintonia con l’ideologia mondialista. E allora, è più che lecito domandarsi: a chi giova la ‘mattanza’ di Oslo?”.

Insomma da una parte Feltri scarica la responsabilità della strage sulla presunta codardia dei giovani presenti all’eccidio, che chiaramente laburisti  e quindi di sinistra, hanno confermato ancora una volta l’egoismo tipico dei comunisti.
Dall’altra Borghezio si affretta a giustificare la strage frutto della società mutliculturale voluta dalla sinistra.
Proprio mentre Breivik accusa i laburisti di “aver importato musulmani in massa”.
Il mostro nazifascista norvegese nel suo “manifesto” delirante aveva messo all’indice tutti partiti politici ad eccezione di uno… indovinate quale, oppure chiedetelo a Borghezio.

Annunci