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Un po’ di memoria non guasta. Chi si ricorda Bossi anticlericale che gridava: “dietro il blocco conservatore c’e la mafia , il vaticano ,quei tre o quattro imprenditori che prendono i soldi dallo stato” oppure “ne abbiamo le scatole piene dei vescovoni con l’anello d’oro al dito”. Era il lontano 1996, quando Bossi bollava così la Maria Goretti della padania, la Giovanna d’Arco con il fazzoletto verde, la prima pasionaria verde-crociata a sedersi sulla terza poltrona più importante delle Istituzioni italiane. “Irene Pivetti ? me l’aveva mandata il vaticano. gliel’ho rimandata indietro . Morta stecchita”. Di quel Bossi, feroce eretico ed anticlericale, rimane ormai la triste memoria. La malattia, l’opportunismo politico, la stanchezza e la naturale rassegnazione al fallimento di un progetto mai nato, hanno reso il Senatur sempre più simile ad un timido pretino di campagna piuttosto che ad un agguerrito Giordano Bruno. Sarà stata forse anche la vocazionale simpatia per il nuovo Papa tedesco, così vicino alle radici celtiche dei suoi avi, così lontano dal polacco che ricordava tristemente i lavavetri clandestini per le città della padania. Insomma la lega si è ammorbidita e Bossi dimenticando i propositi purificatori che non tanto tempo fa, nel 2004, lo avevano portato a promettere battaglia contro il Vaticano per “Rimettere i cardinali che parlano di dio denaro a piedi nudi e dar loro la possibilita’ di fare i francescani. Finalmente cosi’ si salvera’ la religione”. Ora, pur di salvare i cardinaloni ed i vescovoni Bossi rinuncia, chiaramente senza dirlo troppo forte in giro, ad una buona fetta di risorse per gli enti locali. Non sappiamo se sia una voglia di espiazione o una remota speranza di meritarsi un posto privilegiato nel Regno dei Cieli ma Bossi presenta un’altra delle sue giravolte poltiche che l’hanno reso celebre come uno dei più eclettici saltimbanchi governativi. Insomma se in questi mesi i sindaci di qualche piccolo paese non avranno i soldi per pagare gli spalaneve o lo scuolabus, se le scuole comunali saranno senza manutenzione e i servizi sociali negati, saprete chi ringraziare. Come già detto, quando un finto medico si traveste da finto federalista non possono che esserci guai. Grazie ai voti della lega, nella Commissione bilancio del Senato, sono stati bocciati gli emendamenti presentati dai radicali per l’abolizione dell’esenzione dell’ICI per le attività commerciali del Vaticano. Non dimentichiamo che in Italia solo in campo ricettivo, il Vaticano, attraverso gli Enti religiosi, gestisce circa 200.000 posti letto, in hotel, alberghi, case ferie e centri di accoglienza per pellegrini. Non dimentichiamo che oltre all’ICI gli enti ecclesiatici godono anche dello sconto del 50% sull’Ires (la tassa sui ricavi dei fitti). La Chiesa ringrazia ed il nuovo scudocrociato in campo verde garantisce comoda vita su questa terra, prima del meritato riconoscimento… eterno.

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