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Che la lega e si suoi vertici siano in difficoltà lo dimostra il nervosismo e l’insoddisfazione che attraversa la base, e non solo.

Per porre un limite al dissenso Bossi ha pensato bene di metter e il bavaglio ai suoi iscritti imponendo una serie di regole, tenute nascoste per  qualche giorno e pubblicate dal “Corriere della Sera”.
Ecco nel dettaglio le quattro regole del bavaglio “verde”

1: «Prerogativa del segretario federale è redigere l’ elenco degli esponenti politici autorizzati a rilasciare dichiarazioni pubbliche in nome e per conto della Lega».

2: «I segretari e/o commissari nazionali, provinciali, circoscrizionali e cittadini sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni, interviste e comunicati stampa di argomento politico, esclusivamente su temi afferenti al territorio di loro competenza…».

3: «il punto due vale anche per gli eletti e non solo per i dirigenti di partito. I presidenti di Regione, Provincia e i sindaci, possono occuparsi soltanto di quanto riguarda il loro territorio».

4: «Il mancato rispetto delle precedenti disposizioni» fa scattare la vigilanza e le sanzioni del livello territoriale superiore, come da Statuto ».

E se invece a protestare sono i militanti, i metodi possono essere altri, come dimostra questo video:

 

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