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Fra qualche ora si gioca la partita di calcio fra Italia ed Irlanda del Nord, un gara ininfluente ai fini della qualificazione agli Europei con gli azzurri già qualificati e con gli irlandesi ormai fuori.
Ma i leghisti non perdono l’occasione di mostrare la loro ipocrisia e la loro innata propensione a rendersi ridicoli. E così li troviamo pronti ad attaccare la convocazione in azzurro dell’oriundo Osvaldo, nato in Argentina, cresciuto calcisticamente in Italia. Pablo Daniel Osvaldo ha una moglie italiana, Elena e due figli italiani, Gianluca e Vittoria e si sente così profondamente italiano da avere scelto la maglia azzurra piuttosto che quella argentina.
Allora cerchiamo di fare un pò di chiarezza. I seguaci dei druidi, gli adoratori del Dio Po, quelli che vanno in giro con le cornamuse e si eccitano guardando sotto il gonnellino di Braveheart,  quelli che hanno convulsioni parossistiche solo ascoltando l’Inno di Mameli, quelli che il tricolore lo butterebbero nel cesso, quelli che l’unica nazionale che conoscono è quella che indossa la maglietta verde, è sponsorizzata da un ignorante pluribocciato e ha come inno un canto del Risorgimento italiano, quelli che non si sentono italiani, quelli che si sentono parte di un finto popolo appartenente ad una finta nazione inventata da un finto medico, quelli che il 17 marzo invece di festeggiare la NOSTRA Unità vanno nei pub ad ingozzarsi di Guinnes in onore di San Patrizio, il Santo romano irlandese, arrivano a ROMPERE I CABASISI ad un Italiano che intende indossare la maglia azzurra, cantare il nostro inno e affrontare sportivamente la squadra d’oltre manica guidata dall'”Italiano” Trapattoni.
Che lascino stare chi si sente (come ha affermato lo stesso Osvaldo) “più italiano dei leghisti”… più italiano dei rinnegati.
Un piccolo consiglio ai legaioli: “Va da via i ciapp”

W L’ITALIA

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