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In questa strana Italia succede anche che un politico leghista, abituato ad usare un linguaggio razzista e di disprezzo nei confronti degli “abbronzati”, abbia il coraggio di tenere una lezione sull’olocausto.
L’Onorevole Gianluca Forcolin della lega nord terrà il giorno 22 gennaio presso una Libreria di San Donà del Piave un “momento di riflessione sull’olocausto”. Obiettivo dell’incontro sarà quello di ritagliarsi un tempo “per far memoria e soprattutto per non dimenticare”.
Peccato che a tenere questa lezione di “memoria” sia una persona di scarsa memoria.
Lo stesso Forcolin nell’aprile del 2010 su facebook si lanciava in un commento del genere in riferimento all’Inter: “-squadra di cani solo zingari e africani- questo è uno striscione letto allo stadio. Va ben dai forse hai ragione matteo, sono arrivato a tifare milan roma, tutti ma non questa società multetnica dove l’unico italiano è abbronzato…”
Lo scorso anno lo stesso Forcolin auspicava reparti separati per le mamme italiane negli ospedali veneti, invasi a suo dire da donne extracomunitarie, arrivando ad affermare “Molte mamme si lamentano di una convivenza difficile nei nidi, le sale di aspetto dei ginecologi, le strutture sanitarie in genere, dovuta in buona sostanza a motivi socioculturali, ad usanze e abitudini che contrastano con le nostre, per non dire igiene e pulizia”.
Il prode antirazzista dell’ultima ora risulta inoltre fra gli onorevoli che hanno affossato nel 2009 l’aggravante per atti di omofobia e razzismo.
L’iniziativa del deputato leghista ha suscitato reazioni forti e determinate e, come spesso accade, la rete si è organizzata per  denunciare l’ipocrisia di Forcolin.
In particolare su facebook è stato organizzato l’evento “Coerentissimi padani che ricordano l’Olocausto.”

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